Pagamenti elettronici, contanti e fringe benefit: ecco le novità che scattano dal 1° luglio

Pagamenti elettronici, contanti e fringe benefit: ecco le novità che scattano dal 1° luglio

Dal 1° luglio soglia del contante a 2.000 euro e credito di imposta sulle commissioni Pos. Fisco: Irpef e Iva, slittamento al 20 luglio per il versamento in scadenza il 30 giugno.

 Versamenti fiscali, slittamento al 20 luglio – Sarà emanato un decreto che sposta il termine di versamento del saldo 2019 e del primo acconto 2020 ai fini delle imposte sui redditi e dell’Iva per i contribuenti Isa e forfettari. Dunque, il termine di versamento in scadenza al 30 giugno prossimo sarà prorogato al 20 luglio senza corresponsione di interessi.

Fringe benefit auto aziendali – Nuova calcolo del fringe benefit per i contratti relativi ad auto concesse in uso promiscuo ai dipendenti. La novità riguarda i contratti stipulati a partire dal 1° luglio 2020 e relativi a veicoli con alte emissioni di CO2 e di nuova immatricolazione. In alcuni casi, ad esempio quelli per auto elettriche o ibride plug-in, le percentuali su cui si calcola il fringe benefit si riducono. Per le auto più inquinanti, invece, si alzano le aliquote di calcolo rispetto a quelle in vigore fino al 30 giugno 2020.

Nuovo limite dei pagamenti in contanti – A partire dal 1° luglio si passa a 2.000 euro dagli attuali 3.000; questo tetto massimo rimane lo stesso anche per tutto il 2021. Con decorrenza del 1° luglio 2020 la soglia per l’utilizzo del contante per tutti i pagamenti tra soggetti privati viene infatti ridotta a 1.999,99 euro, rispetto ai precedenti 2.999,99 euro, in previsione dell’ulteriore abbattimento ai 999,99 euro dal 1° gennaio 2022.

Pagamenti elettronici e credito di imposta – Dal 1° luglio al via il credito d’imposta sulle spese e commissioni. Il beneficio consiste in un credito d’imposta nella misura del 30% dei costi addebitati per i pagamenti effettuati tramite carte di credito, di debito o prepagate. Il credito potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione. Potranno accedere al credito d’imposta gli imprenditori e i lavoratori autonomi che nell’anno precedente hanno avuto ricavi e compensi non superiori a 400 mila euro.

Il calcolo del credito: Esercenti e professionisti riceveranno dai prestatori di servizi di pagamento l’elenco delle transazioni effettuate e le informazioni relative alle 2 commissioni addebitate. Entro il giorno 20 del mese successivo al periodo di riferimento, e cioè a quello in cui sono stati ricevuti pagamenti tracciabili, nella propria casella Pec oppure nell’online banking, gli esercenti e i professionisti troveranno i dati funzionali alla determinazione del credito spettante:

l’elenco delle operazioni;

il loro numero e valore totale, con separata indicazione di quelle effettuate da consumatori finali;

un prospetto riepilogativo delle commissioni addebitate.

In pratica, per le commissioni addebitate nel mese di luglio, la prima comunicazione arriverà entro il 20 agosto.

La documentazione andrà conservata per un periodo di dieci anni decorrenti dall’anno in cui il credito è stato utilizzato.

Modalità di utilizzo: Il credito di imposta maturato è utilizzabile esclusivamente in compensazione, esponendolo nei modelli di pagamento F24, a decorrere dal mese successivo a quello in cui la spesa è stata sostenuta. Ad esempio, dal mese di agosto in relazione alle commissioni di luglio. È chiaro che i prestatori di servizi più tempestivi nell’invio consentiranno di usare prima i crediti d’imposta.

Al momento non è ancora stato istituito il codice tributo. Il credito deve inoltre essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di maturazione e in quelli successivi sino a quello in cui se ne conclude l’utilizzo.

 Per saperne di più e per avere assistenza, contattaci telefonicamente al numero 0161 501595 o invia una mail a: info@confesercentivc.it  confservizivc@gmail.com