CONFESERCENTI

Divieto di vendita e somministrazione notturna di alcolici su aree c.d. “dehors”

Si informa che il Ministero dello Sviluppo Economico, con Risoluzione n. 331482 del 10 settembre 2018 ha divulgato i contenuti del parere espresso al riguardo dal Ministero dell’Interno con particolare riferimento al corretto ambito di applicazione dell’art. 14-bis commi 1 e 2 della vigente Legge n. 125/2001 e ss. (Disciplina quadro in materia di alcol e di problemi alcol correlati), confermando il divieto per gli esercenti di vendere e somministrare alcolici al di fuori delle proprie “pertinenze”.

Il dicastero interpellato si è pronunziato negativamente in merito alle seguenti questioni:

  • se i Comuni, stante la rispettiva potestà di regolamentazione, possano introdurre o meno in ambito locale un divieto di somministrare alcolici che risulti sostanzialmente in deroga a quello già stabilito a livello nazionale ex citato art. 14-bis Legge 125/2001 e ss., nonché modificare la predetta relativa fascia oraria.
    Il parere sfavorevole del Ministero, riguardo a tale quesito sulla potestà regolamentare locale in materia, deriva tra l’altro dal vigente principio costituzionale di gerarchia tra fonti normative di rango diverso (primarie e secondarie), secondo cui un Regolamento comunale non può contenere disposizioni in contrasto con una Legge ordinaria dello Stato né oltrepassarne i limiti;
  • se l’espressione “pertinenza” includa o meno, ai descritti effetti di legge per il divieto di vendere e somministrare alcolici al di fuori della stessa, anche le porzioni di aree pubbliche fornite loro in concessione temporanea per il posizionamento di tavoli e sedie, altrimenti denominate “dehors”.
    L’avviso negativo del Ministero, rispetto a tale quesito sull’eventualità di permettere la vendita e la somministrazione di alcolici anche nei predetti spazi esterni all’azienda, discende dalla vigente nozione civilistica ed urbanistica di ‘pertinenza’, cosa destinata al servizio di un altro bene in maniera durevole e permanente, nella quale è pertanto impossibile assimilare i dehors, aventi come è noto natura provvisoria.    

 

  Riepilogando in sintesi, si conferma che:

 * il vigente divieto e la contestuale sanzione amministrativa pecuniaria si applicheranno a chi venda o somministri alcolici nella fascia oraria h. 24 – h. 7 sulle predette aree pubbliche esterne c.d. “dehors” con tavoli e sedie, oggetto di concessioni meramente temporanee e diverse in quanto tali dalle stabili pertinenze di esercizio, ove tale attività è ammessa;

 * nell’ambito delle sole pertinenze di esercizio e nella stessa fascia oraria, gli esercenti muniti di licenza avranno pertanto facoltà di somministrare bibite alcoliche per il consumo sul posto, fermi restando i limiti temporali espressamente stabiliti al fine di prevenire i rischi nel caso di guida in stato di ebbrezza.

 * continueranno ad essere esenti dai predetti divieti e limiti di orario coloro i quali esercitino la vendita e la somministrazione notturna di alcolici in occasione di fiere, di sagre, di mercati o di altre riunioni straordinarie tra persone, oppure durante manifestazioni previamente autorizzate in cui si promuova la produzione od il commercio di prodotti tipici locali.    

  

                                                            

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1. Tali norme riconoscono la facoltà di somministrare bibite alcoliche per il consumo sul posto tra le ore 24:00 e le ore 7:00 ai soli esercenti provvisti di licenza ex art. 86 comma 1 RD n. 773/1931 e ss. (TULPS), ferma restando l’applicabilità di sanzioni amministrative a partire da € 2.000 nei confronti di chiunque violi il divieto di vendere o somministrare alcolici nella medesima fascia oraria su spazi pubblici diversi dalle “pertinenze” degli esercizi.

2. L’esercente dovrà interrompere la vendita e la somministrazione di alcolici e superalcolici alle h. 3 e non potrà riprenderla nelle tre ore successive, salvo che sia diversamente disposto dal Questore in considerazione di particolari esigenze di sicurezza.