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Dal 1° gennaio 2019 torna la “rottamazione” delle licenze

A partire dal 1° gennaio 2019 i commercianti ed esercenti costretti ad abbassare le serrande in anticipo rispetto all’età per la pensione di vecchiaia (67 anni), potranno ottenere il riconoscimento di un indennizzo pari al trattamento minimo dell’Inps (513 euro mensili).

L’opportunità è offerta ai commercianti con 62 anni d’età (57 anni d’età se donne) che chiudono definitivamente l’attività. L’indennizzo viene erogato fino al compimento dell’età per la pensione. La novità è prevista dalla legge n. 149/2018 (legge di bilancio 2019), che ha riattivato la misura prevista dal Decreto Legislativo n. 207/1996, terminata il 31 dicembre 2016. Dopo due anni di fermo (2017/2018), l’indennizzo ritorna in via strutturale, senza più una scadenza, a decorrere dal 1° gennaio 2019.

Destinatari della misura sono:

  • i titolari o coadiutori di attività commerciale al minuto in sede fissa, anche abbinata ad attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (negozi, ecc.);
  • i titolari o coadiutori di attività commerciale su aree pubbliche (mercati, fiere, ecc.);
  • gli esercenti attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (bar, ristoranti, pizzerie, ecc.);
  • gli agenti e rappresentanti di commercio.

 

Per il diritto occorre il possesso dei seguenti requisiti:

  • età di 62 anni se uomo, 57 anni se donna;
  • anzianità d’iscrizione di almeno cinque anni alla gestione “artigiani e commercianti” Inps, come titolare o come coadiutore familiare, al momento di cessazione dell’attività.

 

Quando si è in presenza dei predetti requisiti, il diritto all’indennizzo si consegue alle seguenti condizioni:

  • cessazione definitiva dell’attività commerciale (l’attività deve «cessare»: il negozio, cioè, deve essere chiuso, senza possibilità di equiparare alla cessazione la vendita dell’attività);
  • riconsegna dell’autorizzazione all’esercizio di attività commerciale o di somministrazione di alimenti e bevande ovvero di entrambe al comune – ovvero solo comunicazione della cessazione-;
  • cancellazione dal registro delle imprese;

Una volta maturati i requisiti e realizzate le condizioni è possibile fare domanda all’Inps. L’indennizzo viene erogato dal mese successivo alla domanda fino a tutto il mese in cui il beneficiario compie l’età per la pensione di vecchiaia che dal 1° gennaio 2019 salirà a 67 anni; dal mese successivo, percepisce la pensione. La misura dell’indennizzo è pari al trattamento minimo di pensione previsto per gli iscritti alla gestione “artigiani e commercianti” dell’Inps che dal 1° gennaio 2019 è pari a 513 euro.

L’indennizzo si autofinanzia con una maggiorazione contributiva pari allo 0,09% (in tal modo è praticamente a costo zero per le casse Inps e stato). L’aliquota aggiuntiva viene applicata ai contributi ordinari versati dai lavoratori autonomi commercianti all’Inps per la pensione. Con la riattivazione dell’indennizzo è, conseguentemente, riattivato anche l’obbligo di versare la contribuzione aggiuntiva, sempre a partire dal 1° gennaio 2019.

Per maggiori informazioni è possibile contattare la Segreteria Confesercenti scrivendo a : info@confesercentivc.it